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Allestire l’albero di Natale è questione di amore.

Allestire l’albero di Natale è questione di amore.

La tradizione italiana vuole che il giorno dell’Immacolata le famiglie italiane allestiscano l‘albero di Natale. Un po’ per praticità visto che è un giorno di festa, un po’ per simbologia, l’otto dicembre è la data ufficiale in cui gli alberi di Natale vengono tolti dalle cantine riempiti di mille addobbi e riposizionati a dovere davanti alle finestre.

Questo però non vale per me e per la mia famiglia che, innamorati da sempre dell’atmosfera Natalizia, abbiamo sancito che l’albero (anzi GLI alberi) vengano addobbati il 16 Novembre, data per noi di inizio del periodo Natalizio.

L’albero di Natale di Famiglia

L’albero di Natale principale si chiama Spelacchio e per me è sinonimo di casa. Spelacchio è l’albero della tradizione di famiglia, alto 2,80 mt e fiero testimone di tantissimi notri Natali. Ogni anno viene allestito con palline raccolte negli anni, fin da quando i ragazzi erano piccoli. Nonostante sia un po’ “ciancicato”, lo rimpolpiamo con torchon verdi così da sembrare ancora un “ragazzino” perchè tutti noi ci rifiutiamo di sostituirlo.

E’ una questione affettiva, non riusciamo proprio a sostituire quel gigante un po’ malconcio: tuttavia se in salone troneggia Spelacchio con la storia della nostra famiglia e mille lucine bianche ( tassativamente calde), altri 3 alberi sono entrati a fare parte del ” branco” passando un po’ dalle retrovie ed ogni anno ci divertiamo ad addobbarli. Un albero lo mettiamo al primo piano dove ci sono le stanze da letto: piccolino e pieno di pupazzi e palline, che vanno dalle nuance del beige al rosa pallido e all’azzurro baby. Solitamente si occupano di allestirlo le piccole di casa ed è un mix di tenerezza che riporta alla loro prima infanzia e al “trashume” che ricorda la meravigliosa adolescenza che si sta affacciando nelle loro (e nelle nostre) vite.

Un terzo albero è in giardino, piantato al nostro arrivo in questa casa 13 anni fa, che da 90 cm è diventato ben 4 mt e che amiamo riempire di lucine. L’ultimo arrivato invece si chiama Secondo ed è l’albero di natale della veranda, dove solitamente riceviamo gli amici e i parenti durante le feste e che ogni anno segue un tema ben preciso .

Quest’anno il tema scelto è “The Marvellous eighties : i meravigliosi anni ottanta “ . Sfogliando le pagine dei miei album da bambina sono riuscita a recuperare un sacco di decori meravigliosi devvero molto simili: un mix di palline, torchon dai colori sgargianti (a cui non ero decisamente più abituata) e luci multicolor che penso non aver più acquistato da almeno trent’anni. Amo l’idea di stupire gli amici con gli allestimenti di casa e accoglierli in un salone dal classico allestimento natalizio caldo ed elegante per passare poi a cenare in un ambiente tutto diverso, curato e con un tema che varia di anno in anno .

Tutta la veranda si arricchirà di luci e decori dedicati agli anni ottanta ed anche i menù che proporrò seguiranno l’epoca. Cocktail di Gamberi, insalata russa, vol au vent , risotto allo champagne, pennette alla vodka, patate duchesse e vitello tonnato riempiranno la tavola. Anche nel giorno del Thanksgiving, visto che la veranda sarà già allestita, servirò piatti della tradizione amiricana degli anni 80 e insieme all’immancabile tacchino ripieno servirò Cheese Balls, Deviled eggs e Mashed potatoes: sarà come fare un tuffo nel passato.

Per ora vi allego foto di repertorio… non voglio di certo rovinarvi la sorpresa del risultato finale: seguitemi nei prossimi giorni per scoprire l’allestimento “Marvellous eighties” e le ricette dei piatti più iconici degli anni 80

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