Social Eating, cibo e socializzazione.
Dal 2010 nelle più grandi città europee e del Nord America, è nato il fenomeno del social eating: piccoli eventi organizzati da host amatoriali con il fine di creare legami e conoscenze tra persone che non si conoscono. Erano e sono anche oggi un modo per combattere la solitudine ” urbana “ e valorizzare la cucina casalinga. Spesso le cene avvengono molto spesso in home restaurant, veri e propri ristoranti casalinghi dove host preparati aprono le porte delle loro case e condividono cibo e spazi con amici e spesso sconosciuti.

Il cibo diventa un pretesto sociale e nell’epoca digitale in cui viviamo, il social eating favorisce la socializzazione reale scoprendo cucine autentiche offrendo dei veri e propri eventi gastronomici. Navigando su internet alla scoperta di questo trend, ho scoperto l‘Home restaurant di Simona a Peschiera Borromeo in provincia di Milano ed ho voluto contattarla proprio per approfondire come funzionano questi piccoli eventi . Simona è una sognatrice, grande amante della cucina, passione condivisa con la sua amata nonna Dele ed ha risposto alle mie domande con la solarità che la contraddistingue .

D:Cosa rappresenta per te il social eating?
R :Questa è la mia verità: Sono degli eventi organizzati per creare legami, migliorare l’ umore e condividere esperienze con altre persone.
D:Come sei arrivata ad organizzare Social Eating??
R: Sono molto creativa, un carattere socievole, sono curiosa per natura, sono cresciuta con la cultura della cucina e la passione per la convivialità. Negli anni ho collezionato molti momenti felici in posti felici e amo condividere queste emozioni. Il mio luogo sicuro è sempre stata la casa di campagna di nonna nonna Dele e i miei giorni migliori li ho proprio trascorsi con lei in quel posto magico. E’ grazie a quei luoghi che nasce In Cucina di Sì Home Restaurant .
A casa mia il cibo è felicità e convivialità, non solo nutrimento! La mia casa è stata sempre il punto di riferimento per gli amici, esattamente come lo era la casa della mia nonna. Io sono sempre stata felice di organizzare cene per loro anche last minute. Capitava spesso poi che allargavano l’invito ad altri loro amici ed è stato proprio grazie a questo mix di vite che mi sono resa conto che l’atmosfera che si creava trasmetteva qualcosa di profondamente positivo. Così è nato il mio Home Restaurant.
D: Qual’è quel fattore emozionale che rende speciali le social eating?
R: Io credo che il cibo sia un linguaggio universale, condividerlo è raccontarci, ascoltarsi, ridere, scambiarsi storie di vita. La tavola abbatte la solitudine, fa sentire più rilassati, crea fiducia anche tra sconosciuti, ed è un’esperienza autentica, vera.. in presenza. E’ un momento di relazione importantissimo.
D: Come definisci I menu’?
Beh, ho i miei segreti, ma ti svelo un ingrediente che non delude mai: l’amore. Cucino con tanto amore! Hai presente quando fai qualcosa che ti rende felice? Ecco è proprio quello che provo quando sono nella mia cucina; per creare dei menù accattivanti seguo le stagioni e i loro colori, ci vuole fantasia, audacia, si mischia il tutto con tanto amore e così avviene la magia. Mi metto all’opera con quello che ogni stagione offre, il sapore deve essere speciale, deve essere il sapore di casa. Quando penso ad un menu, voglio soddisfare le diverse esigenze di chi si rivolge a me, offrendo soluzioni armonizzate, menu’ classici, vegetariani, vegani e cura speciale dedicata anche alle intolleranze al glutine.
D: Tra le numerose cene speciali organizzate, quale ti è rimasta più nel cuore e reputi essere la più divertente e gustosa mai preparata?
Sono un’appassionata di pittura e amo dipingere. in cucina parto sempre da una visione, proprio come quando inizio un quadro. Le mie preparazioni sono uniche e pensate per stupire: a dicembre nei giorni d’avvento, ho dato vita al menu’ FRUTTA FESTA. I veri protagonisti della tavola sono stati la frutta secca, i fichi secchi, datteri, pistacchi, noci di macadamia, nocciole, piccoli doni da scoprire come finestrelle di un calendario dell’avvento . La cena è iniziata con un’insalata di datteri, agrumi e melagrana profumata alla cannella, seguita poi da una quiche dal cuore morbido con broccoli, fontina e salvia . Il piatto principale è stata la pasta fatta in casa al ragù di frutta secca. Il menù terminava con Salamini di fichi, datteri albicocche essiccate e pistacchi, serviti con formaggi muffati e la Torta delle Feste con zenzero e noci. Profumi tipicamente natalizi che hanno avvolto e scaldato la mia casa. Prima di salutare gli ospiti, tra una risata e l’altra ho servito tartufini bianchi al lampone, e tartufini alla birra e polvere di pistacchi. Sembrava di essere in famiglia, con la stessa allegria di quando si gioca a tombola con i parenti, si ride e si sgranocchiano dolci senza fretta,
Profumo di casa, sapori casalinghi e accoglienza famigliare, ecco cosa troverete a casa di Simona e se desiderate, potete iscrivervi la prossima cena in programma che avrà luogo il 14 Febbraio p.v. per festeggiare San Valentino: alla sua tavola, troverete non solo nuovi amici ed emozioni autentiche ma magari anche un nuovo amore .





